Notturno

Il portone chiude alle mie spalle.

Davanti a me il giorno di tutti

i giorni grigi e i rumorosi motori

semafori gente case e ancora case.

 

Ma mille e ancora mille vanno le orme

tra capitelli, colonne, affreschi, putti

qui in alto volano le statue alate

nel cielo della Chiesa del Paradiso

poi il labirinto del Giardino Giusti

la balconata di Santa Maria in Organo

di là il rosso campanile di Sant’Anastasia

e dopo il bianco del campanile del Duomo

e la cupola grigia di San Giorgio

e Santo Stefano ottagonale

qui sale la pietra del Teatro Romano ai cipressi

e giù il fiume Adige incurva al Ponte Pietra

 

e corre e corre nell’aurora fino al mare e oltre

dove lontano il sole infiamma l’orizzonte

e srotola a riva rubini di magia

come tappeto tinto di vermiglio mare.

Intorno danza di lapislazzoli tra topazi

e perle e germogli di gemme acquamarina

come calice alto nelle mani del sacerdote

lasciano tracce azzurre e come seta

la sabbia indora di rosa il silenzio

e attende la sera quando la poesia

illuminerà le ombre della notte

nel rito di voci di preghiera

e nell’eco devoto di silenzi.

 

Grazia Brunelli, Tracce Poetiche

Bonaccorso editore