Canto Nella Mia Poesia

Ascolta.
Il suono
alto risuona
ninna nanna ninna nanna…

 

Ascolta il dolore di madre
di quando il tempo trema
emozioni detenute tutte
dal fato sconosciuto
carnefice demiurgo
di addio di scacco finale
mentre di colpo
scende l’ermetico burka,
barriera oscura
di lapidario vuoto.

 

Come pregare
digiuna di fede.
Ascolta l’istante
in cui la mia solitudine
come corazza di gesso
cola sul mio corpo
e asciuga in crepe
dure di dolore
fino a esplodere esperienze
di silenzio, di distacco, di morte.

 

Ascolta: è l’eco
del dolore illeggibile
parole per non lasciarti andare.
Le mie braccia
si piegano a culla,
ninna nanna ninna nanna…
caotiche ciocche di capelli
coprono occhi chiusi
sul tuo sorriso di sempre,
ora vita invisibile.

 

Come prima,
ninna nanna ninna nanna…
prima dell’estrema
mossa mentitrice.

 

Ascolta il dolore di madre
di quando improvviso
uno scoppio spacca
la speranza nel buio
saturo inesplorato
addosso a un assillante
roboante tamtam di tamburo
che batte e ribatte
nella testa vetro chiuso
della tua stanza.

 

Ascolta il dolore di madre
di quando l’afasia
nasce di dentro
e ferma un ruggito rauco,
e frena un boato battente
di tuono bianco
nel cielo nero,
come un bang abbattuto
dall’infinito e dall’eterno
e tutto va in frantumi

 

come scia nera
onda gravida
che rimbalza
lacrime nere.

 

Abbandonata
resto in bilico.
Ascolta.
Urla il battito rabbioso
dell’anima di madre
che smembra
l’animale nero
occhio vorticoso
gola strozzata
che stritola e devasta.

 

Cerco  rifugio.
Nel silenzio.
Come prima,
ninna nanna ninna nanna…
per cancellare 
quel tempo di morte
come mai nato.
Come prima,
ninna nanna
ninna nanna…

 

Ascolta.
Come assediata,
l’urlo alto risuona
parole che mai
ti lasceranno andare via,
come prima
canterò piano piano
ninna nanna ninna nanna…
piano piano, Camilla mia.
ninna nanna ninna nanna…
 

 

 

 

Grazia Brunelli, Tracce Poetiche, Bonaccorso editore