QUARANTACINQUE. L’AMORE DI DEMETRA

 

Nel respiro della natura una madre ti cerca spensierata  

ti cerca nella fresca pace

ti scorge sul lungo pontile

e ti soffia il profumo

dei fiori di primavera

delle resine dei boschi del cespuglio di mirto

un cespo di acanto accanto a un paniere

                                        in onore al Sole

fiori di loto per ornare i capelli

il profumo pieno di erbe aromatiche  

                                        nell’essenza di menta

un crogiolo di effluvi

                                        come balsamo nel respiro

                                        saturo di incanto di zagare in fiore                                         luce negli occhi che illumina

la madre Terra

                                        nel volger delle nuove stagioni

le sue creature gli animali le opere d’arte i progetti creativi l’agricoltura che miete i raccolti nelle annose gerle

che vivono di libertà di morte e di rinascita

 

respira con il tuo respiro

e vive di te gemma preziosa

sull’altare i favi di miele, la lana non filata,

l’uva non spremuta

cornucopia di rigoglio dei verdi germogli

che nasce dalla radice racchiusa

                                         nel solco fertile della Terra

                                         ruga sudata di vita.

                                        Ti cerca

ti cerca

nel mistero di te, candida rosa avalanche

                                         quarantacinque petali di poesia

di purezza castità silenzio innocenza

di germogli d’amore senza segreti

di alta marea nella mente

chiama il vento a cullarti

e invoca Eco a portarti

                                         parole di magia

 

                                         silenziosi sussurri sinceri

nel suo ignaro sguardo d’amore sfolgorante.

                                         Per te, Persefone. 


Grazia Brunelli L'amore profuma di libertà, Bonaccorso editore